Chi è un Hikikomori?

Hikikomori è un termine giapponese che tradotto in italiano ha il significato di “stare in disparte”, “ritirarsi”. Consiste infatti nell’isolarsi dal resto del mondo, tendenzialmente rinchiudendosi all’interno della propria camera e ripudiando la maggior parte dei contatti con l’esterno. Le motivazioni per cui una persona si isola possono essere molteplici: c’è chi lo attua per traumi emotivi subiti all’interno dell’ambiente sociale, chi per ribellione verso l’individualismo e/o in risposta all’imperante senso di competizione in ambienti scolastici o lavorativi.

Per l’hikikomori i giorni passano con una velocità disarmante poiché la mancanza di impegni quotidiani rende difficile la valorizzazione delle singole giornate, portandolo solitamente a prediligere le interazioni col mondo virtuale attraverso sessioni di lunga durata ai videogiochi o serie televisive varie. Nel più dei casi ciò implica l’inversione del proprio ciclo sonno-veglia, rendendo l’hikikomori prettamente attivo più di notte che di giorno.

Noi capiamo benissimo anche il senso di perenne inadeguatezza che porta l’isolato sociale a creare, nel più dei casi, una corazza emotiva forgiata con grande egocentrismo e spesso discreta arroganza. Tuttavia ciò funge nel più dei casi da meccanismo di difesa, ed annientare quell’armatura vuol dire esser riusciti a far estrudere l’emotività e la genuinità dell’isolato.

In alto potrete trovare l'estratto di un’intervista fatta a me e ad Eva nella quale abbiamo raccontato qualche nostra esperienza passata di isolamento sociale.