Essere o non essere un Hikikomori

Essere o non essere un Hikikomori

Buonasera!

L'idea di questo articolo mi è venuta dopo che Alessio, membro di Hikito, ha posto questa domanda "Ma voi vi sentite Hikikomori? Vi identificate con questa parola?"

La domanda è indubbiamente interessante, un buon punto di partenza per sollevare delle questioni insieme. Senza andare troppo nello specifico il termine Hikikomori viene utilizzato per descrivere qualcuno che ha deciso di ritirarsi dalla vita sociale perchè troppo opprimente e difficile da affrontare. Il luogo del ritiro è la propria casa, o anzi la propria camera, visto che poche persone riescono ad avere un buon rapporto con la propria famiglia. 

Sui tempi la questione è ancora aperta, per quanto tempo un ragazzo\a deve rimanere chiuso per 'guadagnarsi' il titolo? Il governo giapponese ha stimato che 6 mesi sono il periodo necessario, limite che viene facilmente superato nella maggioranza dei casi, ma viene da pensare che sia una definizione nata principalmente per la necessità di contare quanti giapponesi si ritrovino in questa condizione che altro. 

C'è inoltre la questione che in molti arrivano a farne quasi una questione identitaria, quindi molto sentita, e alcuni arrivano a definirsi quasi dei 'puristi' buttando fuori tutti coloro che non rientrano in determinate caratteristiche decise arbitrariamente. 

Insomma, gli studi sul fenomeno sono ancora pochi, e penso che ci sia molta confusione sul tema. Tuttavia, ritengo che ognuno sia consapevole del proprio vissuto e che quindi abbia diritto a definirsi come meglio crede. 

La domanda quindi adesso è rivolta a voi : "Vi sentite Hikikomori?"

 

Eva